COSA FARE E COME COMPORTARSI CON LE AUTORITA’ ITALIANE

 
  Questo è un vademecum per il Cittadino Veneto che ha a che fare con le autorità d'occupazione straniere italiane, che agiscono sempre in difetto assoluto di giurisdizione e sono pertanto illegali e abusive sui nostri Territori.
     
    SE CONTROLLATI IN AUTO
     
 
state calmi;
 
Non scendete mai dal veicolo se non è espressamente richiesto, anzi chiudete sempre le porte con la sicura e non aprite mai del tutto il finestrino ma solo il necessario per comunicare verbalmente;
 
qualsiasi disposizioni che vi impartiscono, contestatela con calma, anche se vi dicono di scendere, rifiutatevi asserendo che non vi fidate di loro perché sono forze d'occupazione strasniere italiane;
 
non siate più collaborativi ma sorridenti, non offendete (anche se venite offesi), piuttosto non rispondete a nessuna delle loro domande … cominciamo con la nostra pacifica protesta del "silenzio";
 
l'unica cosa che è necessaria fare, esprimendovi anche in lingua veneta, è dichiararsi Cittadini del Popolo Veneto e membri del Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto aggiungendo: "sono e mi chiamo … (dite cognome e nome), sono Cittadino/a del Popolo Veneto e membro del Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto";
 
contestate sempre il DIFETTO ASSOLUTO DI GIURISDIZIONE: "CONTESTO IL DIFETTO ASSOLUTO DI GIURISDIZIONE".
 
 
chiedete e annotatevi, oltre alla data, l'ora e al luogo preciso, i nominativi dei procedenti (chiedete gentilmente i loro nominativi e il grado, non ché il numero di tesserino o di placca) e il numero di targa e modello del veicolo di servizio;
 
se viene redatto un verbale non firmate e non ritiratelo (non corre alcun obbligo di firma o di accettarne copia)… è un problema loro e non nostro, se volete comunque ritirarlo per avere contezza dei nomi dei verbalizzanti il ricevimento da parte vostra non ha alcun valore di notifica.
 
se gli operatori delle forze dell'ordine dello stato straniero italiano proseguono con altre azioni quali l'ispezione e la perquisizione del veicolo e/o personale, avete diritto che venga redatto uno specifico verbale delle operazioni svolte e che in esso siano indicate le motivazioni per cui sono state svolte e l'esito delle stesse.
Di tale verbale avete diritto ad averne una copia anche se non la firmate.
Deve essere chiaro inoltre che non è mai giustificato un accompagnamento coattivo presso un qualsiasi ufficio o caserma per la redazione dei verbali delle operazioni svolte perchè ciò limiterebbe la vostra libertà personale. 
E' un dovere delle forze dell'ordine dello stato straniero italiano assolvere alle proprie mansioni senza gravare sui cittadini.
     
    ATTIVITA' DI POLIZIA GIUDIZIARIA
     
 
 
 
 
 
 
 
 
 
se l'intervento è per motivi giudiziari tali atti possono essere realizzati ad iniziativa delle forze dell'ordine (solo in alcune circostanze) o per delega dell'autorità giudiziaria; in entrambe le circostanze sia la polizia giudiziaria che l'autorità giudiziaria agiscono illegalalmente sui territori della nostra Patria e pertanto non vanno riconosciuti.
Chiedete che a verbale sia chiaramente indicata la vostra contestazione: "contesto il difetto assoluto di giurisdizione".
 
state calmi;
 
non opponetevi con la forza;
 
di tutte le operazioni di polizia giudiziaria realizzate dalle forze dell'ordine dev'essere redatto uno specifico verbale con l'indicazione chiara delle motivazioni e dell'esito delle stesse.
Avete diritto ad una copia dei verbali anche se non li sottoscrivete.
Nei verbali devono essere indicati anche chiaramente i nominativi, con qualifiche e gradi degli operatori di polizia che procedono e se hanno proceduto ad iniziativa o su delega dell'autorità giudiziaria straniera italiana.
 
Se le operazioni di p.g. realizzate dagli operatori di polizia giudiziaria sono poste in essere su delega dell'autorità giudiziaria straniera italiana avete diritto ad una copia dell'ordine e/o decreto di perquisizione/sequestro… che deve essere motivato e sottoscritto dall'autorità giudiziaria straniera italiana; procederemo successivamente a notificare ai responsabili (sia alle forze dell'ordine dello strato straniero italiano che al pubblico ministero firmatario) l'iscrizione a ruolo giudiziario.
     
    IN CASO DI ACCOMPAGNAMENTI COATTIVI
     
 
Contestate sempre il difetto assoluto di giurisdizione: "CONTESTO IL DIFETTO ASSOLUTO DI GIURISZIONE"
state calmi;
non opponetevi con la forza;
ATTENZIONE:
Gli operatori di polizia che procedono devono farlo nel corso di un servizio di prevenzione e solo se la persona si sia rifiutata di farsi identificare ovvero se esistono sufficienti indizi che le generalità dichiarate siano false o siano falsi i documenti di identità esibiti (art. 11 D.L. 59/78 conv. in L. 191/78).
Non è legale l'accompagnamento contro la nostra volontà se avete dichiarato le generalità complete o se le autorità di occupazione asseriscono che devono fare gli atti, (è un problema loro e gli atti li fanno sul posto).
     
    IN CASO DI FOTOSEGNALAMENTI
     
 
Non c'è alcuna obbligatorietà del fotosegnalmento il quale si riferisce ad una “discrezionalità ragionata” della forza di polizia operante di concerto con l’A.G. e quindi in funzione dell’esigenze investigative.
La polizia giudiziaria, a termini dell’art. 349 c.p.p., nel procedere all’identificazione della persona sottoposta ad indagine, può eseguire, ove occorra, (deve essere giustificato) ai rilievi per l’appunto dattiloscopici.
Una costruzione semantica similare è presente nell’art. 4 TULPS, dove si evince che l’autorità di P.S. ha la facoltà di ordinare i rilievi segnaletici, perché presupposto del fotosegnalamento è l’identificare chi non è grado di palesarsi (es. evidente stato confusionale) o, più semplicemente, non vuole farlo o per accertare l'eventuale sostituzioni di identità, alias.
E' un diritto opporsi e nagate sempre il consenso, e contestate sempre il difetto assoluto di giurisdizione: "CONTESTO IL DIFETTO ASSOLUTO DI GIURISDIZIONE".